15 Gen LEGGE DI BILANCIO, LE MISURE DEDICATE ALL’ENERGIA

Dagli incentivi destinati a promuovere l’acquisto di auto elettriche all’istituzione di un Tecnopolo mediterraneo per lo sviluppo sostenibile. Sono numerose le misure dedicate all’energia e all’ambiente contenute all’interno della legge di Bilancio approvata in via definitiva dal Parlamento. Scopriamo nel dettaglio alcune tra le norme più significative in materia.

 

Ø  BONUS TRA PROROGHE E NUOVI STANZIAMENTI: Ecobonus e bonus verde sono prorogati per tutto il 2019. L’ecobonus al 65% e al 50% e il bonus verde al 36%. Per il biennio 2019-2020, inoltre, viene previsto un credito di imposta al 36%, nel limite di 20mila euro a beneficiario, per tutte le imprese che acquistano materiali in plastica derivanti dalla raccolta differenziata o che usano imballaggi in plastica riciclata. Per la detrazione sono stati stanziati complessivamente 2 milioni di euro. Ok ad un credito d’imposta al 65% per le donazioni per intervenire su edifici e terreni pubblici per contrastare il dissesto idrogeologico, rimozione dell’amianto, bonifiche, ristrutturazione aree verdi. Il credito d’imposta “è riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 20% del reddito imponibile, ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 10 per mille dei ricavi annui”. Il “geobonus” sarà ripartito in tre quote annuali.

Ø  RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA PA E MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO: Per la riqualificazione energetica degli edifici della Pubblica amministrazione centrale è previsto uno stanziamento di 145 milioni di euro (25 milioni di euro per il 2019 e 40 milioni, ogni anno, dal 2020 al 2022).  Quasi 7,7 miliardi dal 2021 al 2033 per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio. Assegnati alle Regioni a statuto ordinario, per il periodo 2021-2033, contributi per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio (135 milioni di euro annui dal 2021 al 2025, 270 milioni per il 2026, 315 milioni annui dal 2027 al 2032 e 360 milioni per il 2033, a valere sul Fondo per gli investimenti degli enti territoriali contenuto nella Manovra). Sempre per il periodo 2021-2033, contributi per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio saranno assegnati anche ai Comuni (250 milioni di euro annui dal 2021 al 2025, 400 milioni per il 2026, 400 milioni annui dal 2027 al 2032 e 500 milioni per il 2033, a valere sul fondo per gli investimenti degli enti territoriali di cui all’articolo 16 del disegno di legge.

Ø  INCENTIVI A FAVORE DELLA MOBILITÀ ELETTRICA: Previsto un incentivo di 6mila euro per chi acquista un’automobile elettrica e di 2.500 per le auto ibride. Più basso, invece, l’incentivo in caso di mancata rottamazione. In questo caso è prevista un’incentivazione di 4.000 euro per le elettriche e 1.500 per le ibride. Previsto, inoltre, un paletto anti-Tesla. Per non favorire l’acquisto di auto elettriche particolarmente costose, come quelle del gigante statunitense, è previsto un tetto di 50mila euro di costo massimo per l’acquisto incentivato. Previsto anche uno sgravio fiscale sul 50% di spese per l’installazione di infrastrutture di ricarica fino a un massimo di 3mila euro. Incentivi anche per l’acquisto di motorini elettrici pari al 30% del prezzo di acquisto a fronte della rottamazione di un mezzo di stessa categoria (da euro 0 a euro 2). Il contributo massimo è stabilito in 3mila euro. Per la copertura sono destinati 10 milioni per il 2019. Infine, via alla sperimentazione nelle città della circolazione su strada di veicoli di mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica come segway, hoverboard e monopattini.

Ø  FONDO KYOTO ESTESO AL RISPARMIO IDRICO: Il Fondo Kyoto per le scuole, destinato a finanziare l’efficientamento energetico degli istituti scolastici pubblici, si allarga anche a interventi per migliorare il risparmio idrico e l’efficientamento. Inoltre potranno usufruirne anche ospedali e impianti sportivi pubblici. Le risorse a disposizione rimangono pari a 635 milioni.

Ø  ACCORDI ENTI LOCALI-PRODUTTORI ENERGIA RINNOVABILE: I proventi economici liberamente pattuiti dagli operatori del settore energia con gli enti locali sul cui territorio insistono gli impianti alimentati da fonti rinnovabili, sulla base di accordi sottoscritti prima del 10 settembre 2010 (data di entrata in vigore delle linee guida per lo svolgimento del procedimento di autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili) restano acquisiti nei bilanci degli enti locali, mantenendo tali accordi piena efficacia. Prevista anche la revisione degli accordi con gli enti locali alla luce delle linee guida 2010. Gli importi già erogati o da erogarsi in favore degli enti locali concorrono alla formazione del reddito di impresa del titolare dell’impianto alimentato da fonti rinnovabili.

Ø  INCENTIVI BIOGAS PER IMPRESE AGRICOLE: In agricoltura gli impianti di biogas fino a 300 kW, realizzati da imprenditori agricoli anche in forma consortile, alimentati con sottoprodotti provenienti da attività agricole e di allevamento, continueranno ad accedere agli incentivi previsti per l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico, nei limiti di un costo annuo di 25 milioni di euro.

Ø  TECNOPOLO MEDITERRANEO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE: Via libera a 3 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2019, 2020, 2021 per l’istituzione del Tecnopolo Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile, con sede a Taranto.

 

“Nella legge di bilancio approvata i temi collegati ad ambiente ed energia trovano una certa attenzione, il che è fondamentale perché le scelte politiche su questi temi sono il punto di partenza per lo sviluppo di strategie a lungo termine essenziali per affrontare le questioni più dirimenti. Tra queste, la più importante, è la scelta di una linea politica coerente su energia e ambiente, visto che il nostro paese già è gravato infrazioni da milioni di euro su questioni come la gestione dei rifiuti e le bonifiche dei siti inquinati e risulta costantemente tra i paesi peggiori per i valori i limite di biossido di azoto e di PM10”.

 

Antonio Carmine Vitale (Amministratore unico Enega srl)