Mobilità elettrica in costante crescita a livello nazionale. A giugno 2021, in Italia, sono state vendute 7mila nuove auto elettriche e dall’inizio dell’anno i pezzi acquistati ammontano a 30mila per una quota di mercato pari al 3,4%. Numeri importanti che rivelano una tendenza in aumento, seppur a piccoli passi. Due anni fa, infatti, la quota di mercato era pari solo allo 0,5%. 

Una crescita che pone un quesito: l’incremento dei veicoli elettrici nel nostro paese porterà a un aumento del fabbisogno di energia? E se sì in che modo sarà soddisfatto?

Allo stato attuale, in Italia il parco circolante è pari a 38 milioni di veicoli. Nella remota ipotesi che diventasse tutto a trazione elettrica, il fabbisogno energetico per l’alimentazione sarebbe pari a 76 Twh. Si tratta di una quantità di energia enorme, insostenibile al momento. 

Tuttavia, bisogna guardare al lungo periodo. La sostituzione completa, infatti, ha come orizzonte temporale il 2050. Entro quella data, infatti, l’Unione europea punta all’eliminazione completa dei carburanti fossili. Una messa al bando quindi molto graduale per la quale c’è ancora tempo.  

Il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) contiene la previsione secondo la quale nel 2030 in Italia circoleranno ben 4 milioni di veicoli 100% elettrici e 2 milioni di veicoli ibridi plug-in, per un fabbisogno elettrico aggiuntivo di circa 10 TWh ogni anno, a fronte di un fabbisogno nazionale che nel 2019, prima della pandemia, è stato di 320 TWh. Serve quindi subito accelerare per raggiungere l’obiettivo, fissato al 2050, di produrre circa 700 Twh di energia elettrica, fabbisogno stimato per quella data. Per raggiungere il target è necessario partire dal rispettare gli obiettivi del Pniec al 2030, tra i quali l’installazione di 7 GW di nuovi impianti da fonti rinnovabili ogni anno, per raggiungere nel 2030 una quota di elettricità pulita pari al 72% del fabbisogno totale. 

“La mobilità elettrica è una delle chiavi per realizzare la transizione ecologica, tra gli obiettivi del Pnrr. Per raggiungere questo traguardo, però, vanno rispettati tutti gli step da qui al 2050 in termini di sostenibilità e produzione di energia rinnovabile”. 

 

Antonio Carmine Vitale

(Amministratore unico Enega srl)