Il Sud punta sulla transizione energetica per il rilancio. Il Pnrr, grazie ai massicci investimenti che mobiliterà, può contribuire a supportare gli interventi di distacco dalle fonti russe e l’autonomia energetica. In questo scenario, il ruolo giocato dalle regioni meridionali è fondamentale. Il Sud può diventare l’hub strategico per la produzione e la trasmissione di energie rinnovabili. Un comparto che si è ormai affermato come il sesto settore “manifatturiero” competitivo insieme ad automotive, abbigliamento, aerospazio, agroalimentare e farmaceutico. 

 

La Gigafactory del Sud

Il Sud produce il 97% dell’energia eolica e il 41% dell’energia solare. La Gigafactory del Sud non è più una suggestiva idea sulla carta, ma la strada obbligata per puntare a raggiungere gli obiettivi di produzione di 70 GW al 2030. Lo scenario più ovvio è tutta l’area euromediterranea dove potenzialmente è possibile installare grandi capacità di produzione di energie rinnovabili, in particolare nel Nord Africa, collegando i vari hub al Sud Italia attraverso specifici accordi istituzionali e le infrastrutture più adeguate. 

 

Mezzogiorno d’Italia protagonista sulle rinnovabili

“Lo choc energetico è un chiaro messaggio di accelerare la transizione, non rallentarla. Il Mezzogiorno ha un’opportunità, che alcune regioni stanno cominciando a cogliere, di diventare un luogo dove le rinnovabili non solo sono possibili, ma cresceranno molto, e così facendo, secondo alcuni studi, il Sud alimenterà con l’energia il resto del Paese”. A dirlo, il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini. “Questo è un capovolgimento epocale culturale rispetto a come normalmente l’Italia guarda il Sud”. 

 

“Il Mezzogiorno ha un vantaggio competitivo: quello di offrire lo scenario naturalmente migliore per lo sviluppo di una filiera delle energie rinnovabili che possa collegarsi anche all’area del Mediterraneo. Il Pnrr rappresenta un’opportunità irripetibile per accelerare sui progetti di autonomia energetica, oggi più che mai necessari”.

Antonio Carmine Vitale
(Amministratore unico Enega srl)