18 Ott Energia, i rischi di un modello più verde ma anche meno sostenibile

Nei prossimi decenni sulla Terra crescerà la percentuale di produzione di energia verde ma crescerà anche il consumo di energia. Probabilmente  si consumerà in assoluto la stessa quantità energia ricavata da petrolio e da metano che si consuma oggi. Sempre più “green” quindi, ma anche sempre meno sostenibili. Sembra un paradosso eppure il dato è sostenuto dalla consapevolezza che, nel 2060, grazie alla diffusione dei veicoli elettrici, le auto alimentate con il petrolio scenderanno a una quota compresa fra il 60 e il 78% del totale, contro il 91% del 2014. Un risultato ottimo, tuttavia, nel frattempo le auto circolanti nel mondo aumenteranno di molto, e forse addirittura raddoppieranno, per effetto della completa motorizzazione primaria in Asia e America Latina ed è appena cominciata in Africa. La speranza è quella che i motori in questione siano realizzati in modo da consumare e impattare sempre meno sull’ambiente.

 

La grande transizione dell’economia globale

L’analisi di scenario è contenuta in un rapporto del World Energy Council che  sottolinea in particolare come, grazie alle continue innovazioni tecnologiche, la domanda pro-capite di energia raggiungerà il massimo livello prima del 2030 per poi iniziare a scendere. Questo passaggio viene definito “la grande transizione”, perché determinerà la fine del legame storico fra crescita economica e aumento del consumo di energia. Tuttavia, questo dato sarà vero solo a livello pro-capite: la domanda energetica globale, infatti, raddoppierà complessivamente entro il 2060.

 

Nel futuro un modello di sviluppo con minori consumi energetici

Solare ed eolico, che rappresentano il 4% della generazione mondiale di energia, cresceranno fino a una quota tra il 20% e il 39% del totale. Sul fronte opposto, i combustibili fossili scenderanno fino al 50% o al 70% del mix energetico primario. Il nuovo modello di sviluppo sostenibile, tuttavia, non potrà non passare per un approccio improntato al  risparmio energetico

 

Un salto di qualità nell’efficientamento

Il Rapporto 2016 dell’Agenzia internazionale per l’Energia dell’Ocse sottolinea che l’intensità energetica è migliorata dell’1,8% nel 2015. In altre parole, lo scorso anno al sistema economico globale è stata sufficiente meno energia per crescere. L’efficienza energetica cresce di importanza: il miglioramento in questo ambito era stato nel 2014 +1,5%, mentre nel 2015 ha fatto registrare il triplo rispetto agli ultimi dieci anni.