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23 Apr Italia in campo per la fusione nucleare

La fusione nucleare è quel processo fisico che avviene nelle stelle e le alimenta con un’energia che possiamo considerare inesauribile. Ottenere la fusione nucleare in maniera industriale permette di generare energia sicura, diversamente dai processi che conducono alla fissione nucleare.

In campo internazionale, ci sono importanti progetti di ricerca a cui partecipa anche l’Italia, per studiare come ottenere l’energia prodotta nelle stelle in maniera controllata e ripetibile. Un centro di eccellenza internazionale per la ricerca sulla fusione nucleare sarà realizzato a Frascati.

Nel caso della fusione nucleare, abbiamo a che fare con sistemi produttivi molto diversi da quelli delle centrali nucleari note per la complessa gestione della sicurezza, soprattutto legate allo stoccaggio delle scorie radioattive. L’obiettivo dunque è arrivare a costruire centrali per la fusione che permettano di generare energia sicura, in grande quantità e in maniera sostenibile.

I meccanismi fisici della fusione nucleare sono esattamente quelli che permettono al sole di produrre energia e riguardano la fusione di atomi di idrogeno, da cui si generano elio e grandi quantità di energia. Tutto questo è molto diverso dalle centrali in cui si ottiene la scissione di atomi di uranio per produrre energia.

L’Enea, dopo un complesso processo di valutazione su nove siti candidati in Italia, ha deciso che il centro di eccellenza internazionale per la fusione nucleare, il Divertor Tokamak Test facility (Dtt), andrà a Frascati.

Il Dtt avrà una costruzione della durata di sette anni, con un investimento di 500 milioni di euro, per un ritorno stimato di 4 miliardi di Euro. Saranno coinvolte 1500 persone direttamente e nell’indotto e gli investimenti saranno sia pubblici sia privati. Tra i vari partecipanti c’è Eurofusion, un consorzio europeo che gestisce le attività di ricerca per conto della Commissione Europea, ci sono i ministeri dell’istruzione e quello dello sviluppo economico, la Cina, l’Enea e la Banca Europea.

In particolare, l’obiettivo per cui nasce il Divertor Tokamak Test è trovare alcune risposte scientifiche e tecnologiche per gestire le elevatissime temperature necessarie a ottenere la fusione nucleare. Questa iniziativa si interconnette ad altri progetti internazionali che condurranno alla creazione di una centrale per la produzione di energia elettrica, attraverso la fusione nucleare.

L’Italia è in campo in maniera decisiva per elaborare il know how e le tecnologie necessarie alla fusione nucleare. L’impegno diretto del nostro paese testimonia la volontà strategica di seguire le innovazioni più importanti, per il futuro che si sta delineando nel settore energia.

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