Il nuovo contatore 2.0, dotato di funzionalità smart e chiamato anche contatore 2G, seconda generazione, da qualche mese sta sostituendo, nelle case di oltre trenta milioni d’italiani, quello introdotto nel 2001. Il cambio verrà effettuato in automatico, famiglie e imprese non avranno bisogno di inoltrare una richiesta specifica per ottenere il passaggio alla nuova tecnologia.

COME FUNZIONANO E COME AIUTERANNO IL CONSUMATORE

I nuovi sistemi sono in grado di offrire al consumatore una gestione diretta dei propri consumi, dando loro la possibilità di controllare questi e la potenza utilizzata con un dettaglio al quarto d’ora, aiutandoli così a seguire i dettami fondamentali per una migliore efficienza energetica.

Il contatore intelligente inoltre consente l’eliminazione delle letture stimate, di effettuare volture con maggiore facilità, e permette la misurazione dell’energia elettrica con un livello di dettaglio superiore rispetto a quello attuale, spesso limitato alle fasce orarie predefinite (F1, F2, F3), consentendo agevolazioni tariffarie a favore del cliente finale.

Sarà inoltre possibile connettere il contatore con il proprio cellulare e tutti gli strumenti di domotica. Ogni nuovo apparecchio conserverà lo storico dei consumi o della produzione (come ad esempio quella derivante da fonti rinnovabili).

La connessione per la telelettura e la tele-gestione, avverrà mediante la rete elettrica chiamata Power Line Carrier (PLC), una banda riservata esclusivamente alle imprese di distribuzione. Questa tecnologia si serve della stessa infrastruttura elettrica del contatore e dovrà garantire in futuro la trasmissione quotidiana, al Distributore e alle Società di Vendita,  dei dati sui consumi dei clienti finali, cioè la disponibilità dei dati sul consumo entro il giorno successivo a quello misurato.

I nuovi contatori, che la Divisione Infrastrutture e Reti di Enel chiamerà “Open Meter”, consentiranno di avviare il progetto di portare la banda larga su fibra ottica in molte città italiane, colmando un evidente gap infrastrutturale del nostro paese rispetto ai paesi più avanzati della UE, sia in termini di diffusione della banda larga, sia per l’adeguatezza dei precedenti/attuali contatori, che la stessa Enel, come gli altri distributori, avrebbe dovuto sostituire con più efficaci e certificati sistemi di misurazione fin dall’ormai lontano 2007. Approfittando dei lavori di sostituzione, Enel installerà il cavo e sarà poi compito dei vari fornitori fornire il servizio a tutti i consumatori interessati.

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